Ti capita mai di ripensare a un concetto su cui hai già ragionato molte volte e renderti conto che tutte le altre volte quella cosa l’avevi capita in un altro modo? A me continuamente.
Si crea una stratificazione di livelli di comprensione di quell’idea, che crea una lasagna di esperienze di quel singolo contenuto.
Come quando leggiamo una frase o una poesia dopo molti anni dalla prima volta e per un momento pensiamo che la volta precedente non l’avevamo capita. Invece l’avevamo capita, ma coi mezzi che in quel momento erano a nostra disposizione.
La meraviglia sta nella consapevolezza che tra dell’altro tempo e molte altre esperienze, se ci soffermeremo nuovamente su quello stesso concetto, la nostra comprensione dello stesso sarà nuovamente diversa. Emozionante, no?
Significa che non siamo creature statiche e che l’evoluzione la compiamo quotidianamente dentro di noi, ma anche che questo processo coinvolge allo stesso modo tutti gli altri.
Per la teoria dell’effetto farfalla basta che uno solo di noi faccia qualcosa di imprevedibile anche solo una volta, per cambiare la direzione di tutti.
La stupefacenza è che la realtà è già questa. L’imprevedibilità sta nelle scelte di ciascuno di noi, costantemente. Siamo come uno sciame che si muove all’unisono. Nemmeno ci rendiamo conto che basterebbe scegliere di farlo consapevolmente come uno stormo, più che come uno sciame, per risolvere i problemi di tutti.
Pensiamo allo sciame: è costituito da un gruppo di insetti che ha come obiettivo quello di spostarsi. A volte qualcuno si separa per poi tornare nella massa ma l’obiettivo resta comunque lo spostamento da un posto a un altro.
Lo stormo invece lavora in modo diverso. Sfrutta le correnti ascensionali per risparmiare energia e gli uccelli si alternano nella posizione di guida, che è la più faticosa.
Si sostengono per il bene di tutti, partono insieme, restano uniti e arrivano grazie al gioco di squadra.
Noi adesso siamo uno sciame, la sola cosa che ci interessa è arrivare, a prescindere da chi c’è, da come si arriva e da chi arriva.