Vangelo di Luca. 2,35.
Ecco, egli è qui per la resurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori.
Vangelo di Luca. 2,35.
Ecco, egli è qui per la resurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori.
Quindi, se tutto è già stato detto e scritto, non lasciate che vi deludano le mie banalità, poiché anche voi ne pensate e dite in continuazione.
Visto che vogliono farmi piangere, mi truccherò molto gli occhi. Se dovessi cedere, non si vedranno le lacrime.
Qualche giorno fa ho scritto che non sempre ciò che ci capita, e in quel momento giudichiamo fastidio, è arrivato per nuocere. Il giorno dopo instagram mi ha proposto un post con lo stesso concetto.
Mi ha ricordato che di gente originale ce n’è davvero poca. Grazie.
Se vi vedeste camminare coi tacchi, non li mettereste più.
Il gesto creativo è una questione di sopravvivenza. Io adesso mi sento un cavallo selvaggio che era stato rinchiuso, che finalmente ha saltato il recinto, ma deve ancora liberarsi della corda che lo imbrigliava al palo.
Se per far prima siete pronti a commettere la barbarie di togliere l’articolo alla settimana, vi do un consiglio: fate prima se non parlate.
Sospetto che alcuni psicologi siano inaffidabili. Ti ascoltano anche dieci anni parlare delle stesse cose e non provano mai a ucciderti.
Tirare con l’arco mi fa sentire forte. Non parlo di forza fisica e nemmeno mi riferisco all’idea che mirare un bersaglio aiuti a focalizzarsi sugli obiettivi.
So che se scoppiasse un’apocalisse zombie o venisse meno l’ordine costituito, potrei procurare la cena per la mia famiglia.